Paese di burro

Il capogruppo della Lega attacca, alla Camera, Fini e la sua compagna, per rispondere all’attacco che Fini, ieri, in tv ha fatto a Bossi e sua moglie.

I deputati della Lega urlano “dimissioni”.

Il vicepresidente di Fli Bocchino, alza gli occhi dall’iPad, e prova a replicare.

Volano insulti e spintoni. Il vicepresidente Bindi sospende la seduta, sotto gli occhi attoniti degli alunni di una scuola superiore che erano sulle tribune ad assistere.

Tutto questo mentre l’Italia di burro si scioglie sotto le prime piogge dell’autunno.

Otto morti tra la Liguria e la Toscana per due giorni di temporali. Crollano ponti, debordano fiumi, si tappano fogne, si allagano strade, torrenti di fango travolgono i paesi, distruggendoli.

Un evento prevedibile, anzi certo, come le piogge autunnali, diventa catastrofe.

Con una puntualità terribile.

Ogni anno, le stesse scene. Cambia solo il “geodestino”: una volta è la Campania di Sarno, una volta è la Sicilia di Messina, una volta la Liguria delle Cinque terre.

La settimana scorsa, Roma. Oggi, La Spezia.

Calamità naturali? La pioggia di questi giorni non lo è. Lo è un terremoto, uno tsunami; lo è un tifone, un uragano. Non può esserlo un temporale.

Eppure in Italia si muore di temporale.

Nessuno ha pensato, in questi anni, di mettere in sicurezza gli argini dei fiumi, di rinforzare i ponti, di tutelare i piccoli centri abitati; gli enti locali non fanno la manutenzione di caditoie e fogne,  con due dita di pioggia si allagano le città.

Il Paese di burro si scioglie sugli anziani che muoiono negli scantinati allagati, sulle ragazze che soffocano nelle auto intrappolate.

Perché?

La risposta è nella scenetta iniziale.

La classe politica che si insulta sulle mogli, sugli scandali reciproci.

“Avete Dell’Utri, Cosentino, Verdini. Siete tutti sotto processo”, urlano a sinistra.

“Pensate a Penati”, urlano a destra.

La classe politica che lottizza tutto: i servizi segreti, la guardia di finanza, i telegiornali, la protezione civile, fino all’ultimo ente territoriale; una lottizzazione, a sua volta, finalizzata a drenare soldi, finanziamenti, appalti, e a distribuire stipendi e prebende. Questa classe politica si asciuga il lacrimone di circostanza sui morti di temporale e poi si accapiglia su quello che davvero gli interessa.

Sé stessa.

La gente ci muore, ma chi se ne frega. Alla Camera si litiga su altro. La moglie di Fini, la moglie di Bossi.

Che cosa si deve aggiungere?

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10 thoughts on “Paese di burro

  1. Oggi Radio Canada, radiogiornale delle 08.00, ha annunciato che Silvio Berlusconi ha consegnato una lettera di 15 pagine al Consiglio d’Europa per comunicare le misure di intervento per la stabilità e la crescita italiana e le sue dimissioni entro la fine dell’anno 2011.
    Ve lo giuro. Radio Canada ha detto così! Se fosse vero potrei comprare la bandiera italiana e attaccarla sull’auto come si fa qui con la bandiera dei Canadiens.
    Non servirà a nulla, il nostro problema é la reale mancanza di un’alternativa, ma per un momento mi sono sentito come Neri Marcoré nell’ultimo film di Claudel. Per poco, ma felice.

  2. Tragicamente, non si può aggiungere nulla.

    Di più : se cambiassimo completamente tutti i deputati e tutti i senatori, vedremmo le stesse identiche scenette. Quando uno in Italia vede il potere, sente il potere, prova il potere, si dimentica di tutto e di tutti e da libero sfogo alla coltivazione di se stesso.
    Si può essere più individualisti e narcisisti di così ?

  3. Non si può aggiungere nulla…Tutto quello che hai scritto è tragicamente vero!!
    E’ da un po’ di tempo che ti seguo e volevo farti i miei complimenti! Meriti di scrivere su testate di giornali importanti affinchè altri possano leggerti e apprezzarti.
    Ti faccio tanti auguri!!
    olga

  4. che altro aggiungere..
    oggi sono andato a fare l’installazione di un impianto di antifurto
    e di videosorveglianza ad un bar dalle mie parti in Abruzzo..
    ci eravamo già accordati la settimana scorsa sulla cosa, preventivo
    accettato, tutto ok, dovevamo solo aspettare l’arrivo di alcuni
    pezzi mancanti..
    Oggi andiamo a fare l’impianto, ma non c’era il proprietario,
    c’erano solo la figlia e la moglie..
    E’ successo che in quei giorni di attesa del lavoro (meno di una settimana)
    gli è entrato un delinquente (non-italiano..) mentre lui puliva il bar
    prima della chiusura serale, lo ha colpito alle spalle e poi
    lo ha massacrato di botte, gli ha rotto 2 vertebre del collo,
    gli ha fracassato zigomi e mandibola..
    Il tipo ha sfiorato la morte per un pelo..

    Il delinquente lo hanno trovato, ma manca non so cosa
    per andare a prenderlo a casa.. Quindi se ne stà lì tranquillo..

    E sai che c’è ne frega della moglie di Bossi?

    A dimenticavo, il tizio lo ha aggredito con l’intenzione
    di ammazzarlo, per 200€..

  5. Questo post, molto di più di quello di Stefano Lavori, meriterebbe centomilamilioni di visite, perché questa è l’Italia nella quale siamo costretti a vivere ogni giorno, con la politica che si rincorre sul nulla e con il paese che sprofonda nell’abisso. Bravissimo!!!

  6. Siamo messi così, non male, malissimo!!!!Ma sai che penso,: che alla maggior parte degli italiani gli interessi molto di più GRANDE FRATELLO.AHAHAHA.

    • Se agli italiani interessa il Grande Fratello non è solo colpa loro, ma anche di chi propone certi palinsesti e certe schifezze in tv… dire che la televisione può “vendere” modelli di vita di così basso livello significa non aver capito, fin dall’inizio, la portata educativa (o diseducativa) che questo mezzo di comunicazione poteva avere… o forse qualcuno l’aveva capito fin troppo bene e voleva proprio quest’Italia distratta, narcisista e per lo più ignorante che siamo diventati… comunque, l’Italia non è solo Grande Fratello, è anche un grandissimo Paese, capace di riprendersi da qualsiasi botta: ieri il Napoli ha rimontato due gol ad un Bayern incredulo davanti ai suoi tifosi… ok, non ha vinto, ma ha mostrato attributi, tenacia e caparbietà che potrebbero essere sufficienti agli italiani, per risalire da questa fogna in cui la Politica ci ha sprofondati… dobbiamo solo trovare un grande Mazzarri che ci faccia diventare una vera squadra, capace di remare tutta nella stessa direzione…

  7. Pingback: Paese di burro « Il Malpaese

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