Nuovi fascisti

Giancarlo Caselli è un magistrato che negli anni Settanta ha rischiato la vita per combattere il terrorismo, e negli anni Novanta è sceso in Sicilia a lottare contro la mafia. Oggi coordina una delicata inchiesta sui disordini in Val di Susa, e ha indagato alcuni militanti del movimento No Tav. L’Anpi è l’associazione nazionale dei partigiani, nata dai partecipanti alla Resistenza. Ha centinaia di sedi in tutta Italia e tiene viva la memoria sulla Liberazione dal nazifascismo.

Ieri, un gruppo di giovani del centro sociale «Il Cantiere», ha fatto irruzione a Palazzo Marino, a Milano, con le bandiere del movimento No Tav, cercando di impedire la presentazione del libro di Caselli, a cui partecipava un partigiano dell’Anpi di 89 anni.

Lo ha fatto srotolando uno striscione demenziale (“Non usate la memoria dei vecchi partigiani contro i partigiani di oggi”). Per fortuna sono stati sgomberati in pochi minuti. Al partigiano vero e al magistrato antimafia è stato consentito di parlare.

A questi ragazzi dico una cosa sola. Chi toglie la parola a un partigiano è un fascista.

 

(per Fanpage)

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7 thoughts on “Nuovi fascisti

  1. pero’ io la storia non la ho capita Antonio i no tav in se’ sono famiglie e gente normale Caselli uomo integerrimo .. di mezo gli anarchici , tieni conto che ill gg prima c’e’ stato un allarme bomba a palazzo marino … io ero fuori sono arrivata alle 6 er zeppo

  2. Chi toglie la parola a chiunque è un fascista!!!!!
    Solo che poi,dopo le grandi filosofie, viene la realtà. E la realtà è triste,molto triste. Vivi in una terra bellissima che purtroppo è al centro degli interessi di malavitosi,politici corrotti e pseudo imprenditori con le pezze al culo,questi vogliono farti un buco sotto ai piedi lungo una settantina di Km. ammassarti vicino a casa milioni di metri cubi di terra mista ad amianto allo stato naturale e per finire costruire una strada ferrata doppione di quella che già passa per la Val di Susa. Scusate,ma sbaglio o chiunque si incazzerebbe un pò? O no? A meno che di non avere rapporti di lavoro con chi farà il buco,penso che chiunque sano di mente direbbe: ” A casa mia no!”
    Io posso portare la mia piccola esperienza di Cava SARI,fin quando andavamo tutte le sere a protestare contro le colonne dei camion non fregava niente a nessuno,poi vennero quelli con le molotov e tutto cambiò,in meno di una settimana,e quasi una trentina di mezzi bruciati più un paio di poliziotti pestati, tutto si risolse con l’accordo dei 18 sindaci della zona rossa più Striano.
    Personalmente mi dissocio al 1000% da questi personaggi dal volto coperto ma obbiettivamente devo ammettere che senza di loro una soluzione non si trovava. Ammettere di malavoglia ma ammettere.
    Ciao a tutti
    MIMMO RUSSO

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