Ho avuto paura di svegliarti

Sono mille i suicidi a causa della crisi economica, in Italia. Anziani, giovani, padri di famiglia, disperati per l’improvvisa mancanza di reddito. Trenta i suicidi da gennaio tra i piccoli imprenditori nel nord est. Erano la locomotiva d’Italia. Amavano le loro piccole aziende familiari più della loro vita. E quando sono fallite, è finita anche la vita.

G. C. era un artigiano, aveva una ditta di lavori edili, e debiti col fisco per 100mila euro. L’altra mattina ha scritto poche parole alla moglie ed è uscito. E’ andato a darsi fuoco nel cortile dell’Agenzia delle entrate di Bologna.

«Caro amore sono qui che piango, stamattina sono uscito un po’ presto, volevo salutarti ma dormivi così bene, ho avuto paura di svegliarti».

Non è morto. Ha ustioni su tutto il corpo. Forse ce la fa. Ce la deve fare. Ce la dobbiamo fare.

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12 thoughts on “Ho avuto paura di svegliarti

  1. Sì Antonio, ce la dobbiamo fare. Ho solo paura di cosa troveremo sotto le macerie di questa società e della nostra vita .

  2. Ci vorrebbe la forza di razionalizzare, primo passo per trovare una via d’uscita, per non lasciarsi andare alla disperazione.

    C’è un disperato bisogno di politica. Di libertà, di partecipazione.

  3. Ciaoanto’,
    a me mi piace quando da una notizia viene fuori una storia e tu, che sai bene come usare la penna, questo piccolo miracolo lo fai spesso. A me mi piace pure quando da una storia si puo’ trarre una morale, tipo le favole di Fedro; o, se non una morale, chessoio, un insegnamento, un ragionamento che ci aiuti a vivere meglio.
    Fammi un busso quando questo ragionamento – se, dopo le lacrime, avremo ancora voglia di farlo – ci dira’ che stiamo marciando nella direzione sbagliata, e che le politiche macellare di questi impostori che chiamiamo “tecnici” sono un passo verso il baratro e non invece “il primo passo, magari doloroso, verso un cambiamento vero di questo Paese che non può rimanere così uguale a se stesso”, per citare il pensiero di un mio amico…
    Non vale, ora, dirci che poteva andare peggio.

    • Il problema è proporre un’alternativa. Stiamo marciando nella direzione sbagliata con il governo dei tecnici (che non ha certo colpa di questa crisi, che arriva da lontanissimo)? E la giusta qual è? Se trovi quella giusta fammelo tu un fischio, Cesare.

  4. Ciaoanto’,
    scusa il paragone impertinente, sarebbe come dire: “bene, Pasolini, bell’articolo quello sulla scomparsa delle lucciole, ma finche’ non proponi un’alternativa alla dicci’, tutto quello che dici non e’ credibile”. Il problema, prima ancora di ogni possibile alternativa, e’ riconoscere il problema. Scambiare il problema o, peggio la sua causa, per la soluzione sarebbe gia’ un bel guaio, non trovi? Eravamo d’accordo, mi pare, nel ritenere che l’origine di tutti i mali fosse lo sbracamento della politica di fronte all’economia (e alla sua derivazione piu’ aggressiva e spietata, la finanza). Ora, ti chiedo, da quale universo lontanissimo provengono questi occhialuti accademici? Goldman Sachs, Fondazione San Paolo, Banca Intesa, vado avanti? Banche, non il pianeta Krypton!
    Vuoi proposte di politica economica concrete, senno’ passo per il solito idealista colle illusioni? Eccole: ri-nazionalizzare le banche, istituire una vera normativa anti-trust, varare una legge seria sul conflitto di interessi, reintrodurre il falso in bilancio, punire severamente e penalmente i grandi evasori (altro che i patteggiamenti di Valentino Rossi), fottersene dei pareggi di bilancio e usare il debito per finanziare infrastrutture sensate (altro che Tav), istruzione e ricerca. Come dici? Non si puo’ fare? Lo spread si alza, i mercati si incazzano? Ah vabbe’ quand’e’ cosi’…

    • Dico che non si puó fare, che lo spread si alza, che i mercati si incazzano, che andiamo in default e il prezzo maggiore lo pagano i deboli, che staranno ancora peggio. Nemmeno a me piace questo sistema economico mondiale ma finché esiste dobbiamo governarlo con realismo. Oppure avere un’alternativa praticabile, concreta. Non ne vedo nel mondo, adesso.

      • Come dire: nemmeno a me piace la mafia ma finché ci sarà un mafioso al governo avrà tutta la mia fiducia.
        PS: lo spread e i suicidi stanno aumentando tutt’e due, che volemo fa’?

  5. potrebbe anche parlare, per favore, delle tante aziende del Sud, di Napoli in particolare, che campano benissimo nascondendo astutamente i guadagni (che ci sono) e che tengono al nero e alla fame i propri dipendenti? grazie. forse così avremmo la visione reale che i professori non hanno e una stima più veritiera della disoccupazione…

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