antoniomenna
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C’è stato un momento in cui ho pensato di fotografarli e pubblicarli in sequenza, giorno per giorno, in una cartella unica sul web, in modo da costruire un numeratore, tipo quelli del telethon o del debito pubblico. Una carrellata di corpi mozzi. Poi mi sono detto no. Un pensiero laterale mi ha bloccato. Forse è…
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Parlo con un importante produttore cinematografico e mi dice: “la gente vuole la commedia, e un poco di sentimento, commedia e sentimento, cose semplici, ormai qua si finanziano solo le commedie, la gente vuole ridere, svagarsi; non puoi farla venire al cinema, farle pagare un biglietto, e poi tenerla due ore coi pipponi sulla vita.…
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Mi ha riempito di tristezza, oggi, leggere sui giornali napoletani le parole di Roberto De Simone. Una malinconia cupa, senza ossigeno. Come un cappio alla gola. Come certe giornate che per davvero, qui, sembrano quelle di un topo in un malefico esperimento di laboratorio: quelle gabbie con cento porte che non sboccano da nessuna parte.…
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Può sembrare esagerato ma a me i social network hanno fatto venire un mezzo esaurimento nervoso. E pure a voi, anche se non lo sapete. Ci sono entrato con entusiasmo. Aprire la finestra e dare una occhiata ad amici lontani, parenti perduti e ritrovati, conoscenti che si palesavano e prendevano forma, sconosciuti che, lentamente, ti entravano…
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Sei giorni fa è uscito il mio nuovo libro. Ne ho parlato nel post precedente e non ho molto da aggiungere. Ci sono tre personaggi, molte cose che vedo, quello che sento, ma nulla di tutto questo è più mio. Quella storia, ormai, è di chi vuole leggerla. Il libro è lì. Io vado per…
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Sono molti anni che mastico, a bocca amara, la questione del rapporto con le radici. Il legame con il proprio luogo. La rete di affetti. Il desiderio di camminare sulle strade dove sono si è stati bambini, di veder crescere gli amici di infanzia, di battersi per il proprio quartiere, o di sostenere la vecchiaia…
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Cinquantamila lettori in tre giorni. Diecimila condivisioni. Trecento commenti. Tremila like sul sito di Fanpage. Direi che il post “I napoletani non devono viaggiare“, pubblicato sul mio blog tre giorni fa, sia andato a bersaglio. La stragrande maggioranza di quelli che lo hanno letto hanno capito il senso di quel testo. L’ottanta per cento dei…
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Ho fatto un errore madornale. Uno sbaglio che un napoletano non dovrebbe mai fare. Sono andato all’estero per tre giorni, e poi sono tornato. L’errore, in realtà, è ancora più grave. Non sono andato ad “un estero qualunque”. Ho fatto tre ore di aereo e sono sbarcato a Stoccolma. Ho visto una città civile e…
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Sta girando molto la foto di un barista spagnolo che blocca la polizia e dà rifugio, nel suo locale, a decine di manifestanti inseguiti dalle cariche. Tempo fa ricostruendo una storia realmente accaduta, provai a raccontarla così. Mi piace ripubblicarla qui, adesso. La Garbatella di Alvaro “me la racconti…
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Ho ancora quell’emozione liquida nelle ginocchia. Ed è così che voglio raccontare questa storia. Prima che il mio cervello si immerga nella sua rabbia cronica. Prima che la mia sfiducia assoluta nell’umanità, e nel futuro, tornino a mescolarmi i pensieri coi ricordi e col soffritto amaro di quello che non può più essere. Prima che…