Il nostro presepe di spazzatura

La grotta di Betlemme, oggi, sarebbe un cassonetto della spazzatura. I pastori che per il Vangelo di Luca, avvertiti da un angelo, accorrono a salutare il bambin Gesù, potrebbero essere quelle figure di stracci che si infilano a testa in giù nella nostra spazzatura per recuperare un loro maglione; se gli va bene, una scorza di formaggio. E’ il presepe del dramma, della povertà, della disperazione, del disagio che succhia il sangue all’umanità, la riduce uno scheletro senza sentimento e vive tutto l’anno, mica solo a Natale, e senza luci, e davanti ai nostri occhi, spesso distratti, sempre distratti.

La grotta santa, a Civitanova Marche, dove in un bidone è stato trovato un neonato morto in un sacchetto di plastica, è proprio quel cassonetto. Una mangiatoia amara. Senza stella cometa. Senza mamma e senza papà. Senza nemmeno un bue ed un asinello a soffiare calore. Un neonato solo, già solo.

CONTINUA

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...