antoniomenna
-
Nel bosco del Castagnaro, a Quarto, in provincia di Napoli, capitai per caso. Un giornale mi ci mandò per un abuso edilizio. Mi trovai di fronte una radura di alberi e spine che mi conquistò con le sue ombre silenziose a due metri dal caos. L’abuso c’era. Lo fotografai, scrissi un pezzo, lo sequestrarono, poi…
-
Lessi tempo fa, non ricordo dove, che Roberto Saviano, nelle prime settimane dopo l’uscita di Gomorra, prima di essere minacciato, andava in giro a presentare il suo libro, e agli appuntamenti, ad un certo punto, inevitabilmente, si alzava qualcuno e gli diceva due cose. La prima é che quello che aveva scritto era esagerato. La…
-
Mi capita spesso, durante le presentazioni del mio libro, in queste settimane, di incontrare scolaresche. Gli insegnanti, preoccupati del tono un po’ pessimistico del mio romanzo, mi chiedono di dare parole di speranza. Io non ne ho. Indosso una maschera politicamente corretta, però, e faccio finta. Provo a balbettare qualcosa. Ma non sono convincente. Mi…
-
Ieri sera. Tarda sera. Mi ritrovo a passare per piazza Garibaldi. Quella della stazione centrale. Il punto di approdo. Il porto di ferro, la barriera d’ingresso della città di Napoli. Faccio quelle indecifrabili rotatorie per trovare la direzione giusta. Lo scenario è desolante ma è sempre così intorno a tutte le stazioni ferroviarie. Come se…
-
Mi sento come un pugile suonato. Sarà stato il trittico San Valentino/Celentano/farfallina ma mi sento immerso in un bidone d’idiozia, e qualcuno ha pure chiuso il tappo, perché non vedo la luce, sento solo una puzza acida e a volte penso che sia io. E’ colpa mia. Non sono un moralista. Sono per la libertà…
-
Insomma, non se ne esce. Dopo i bamboccioni, i fannulloni, gli sfigati, arriva la sveglia di Monti. “Datevi una mossa, il posto fisso è noioso”. A chi parlava, il presidente? Ai sessantenni? Ai cinquantenni? Non certo alla mia generazione. Io il posto fisso non so nemmeno cosa sia. Noi ci accontentiamo anche di un posto fesso.…
-
Io mi sono laureato oltre i ventotto anni e sono, senza alcun dubbio, uno sfigato. Mi sono perso in tanti di quei pensieri. E poi avevo il vizio dell’autonomia. Ho smesso di chiedere soldi a casa a venti anni. Me li guadagnavo da me. Pochi, ma buoni. E poi mi piaceva giocare a pallone, andare…
-
A volte succede. Scrivi due righe. Le pubblichi sul tuo blog. Le condividi con gli amici. E ti ritrovi, improvvisamente, dove non avresti mai pensato di essere. Per esempio, sulla seconda pagina di Le Monde. A volte succede. A me è successo. Poi trasformi quelle due righe, che sono piaciute tanto, in un racconto lungo,…
-
Da queste parti, e intendo Napoli, Caserta, Casal di Principe, Marano, Villa Literno, Qualiano, insomma ci siamo capiti; da queste parti, due sono le cose: o sei contro le mafie o non lo sei. Se sei contro le mafie, si vede. Perchè paghi un prezzo. Un prezzo alto. Molto alto. Vai in guerra, perchè le…
-
Mettiamo che nel 1980, a Napoli, un uomo di nome Gennaro Bocca abbia avuto un figlio maschio, e abbia deciso impunemente di chiamarlo Giorgio. Giorgio Bocca. L’uomo è un operaio dell’Olivetti di Arcofelice, Pozzuoli. Qui è nato l’embrione del primo personal computer, e qui Adriano Olivetti, e il grande scrittore Paolo Volponi, hanno disegnato, in…